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Guide > Sicilia > Selinunte

Guida Turistica di Selinunte (TP)

Selinunte sorgeva sulla costa sud occidentale della Sicilia ed era di origine greca. I resti della città attualmente sorgono nell'area del comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Collegamenti

In auto: l'autostrada di riferimento è l'A29 Palermo-Mazara del Vallo. Uscita a Castelvetrano e prosecuzione per Selinunte sulla SS115.

In treno: la stazione ferroviaria è quella di Castelvetrano sulla linea Palermo-Castelvetrano. Da qui collegamenti in autobus per Marinella di Selinunte.

In aereo:
l'aeroporto più vicino è quello di Trapani-Birgi

In nave: arrivando al porto di Palermo o di Trapani, ci sono poi autobus e navette per Castelvetrano - Selinunte.

Attrazioni

Selinunte, che deriva dal greco Selinon con cui si indicava l'appio, un genere di prezzemolo selvatico molto profumato, fu fondata nel corso del VII secolo a.C. da una colonia di greci e visse circa 200 anni di splendore, prima di essere distrutta dal cartaginese Annibale, nel 409 a.C.

Attualmente si possono visitare le rovine della città: resti di templi, colonne ed edifici. Il parco archeologico si divide in tre zone. La prima riguarda la collina orientale dove sorgono tre templi, dedicati a Hera, Athena e quello più imponente ad Apollo. La seconda zona di interesse è quella dell'Acropoli che un tempo era cinta da mura e aveva le caratteristiche classiche della città ippodamea, con tre arterie che si incrociavano a 90° e lungo le quali sorgevano edifici religiosi pubblici e abitazioni delle caste elevate. E poi, salendo, c'è la terza zona, a ovest dell'Acropoli, con altri due templi indicati dagli studiosi con lettere dell'alfabeto - A e C -, non sapendo a chi essi fossero dedicati. Le meravigliose metope appartenenti proprio a questi due edifici, si possono ammirare al Museo archeologico di Palermo dove sono custodite. Sull'acropoli sono stati trovati resti di altri tre templi. E poi c'è il Santuario della Malophoros dedicato a Demetra Malophoros, dea della vegetazione e protettrice dei coltivatori che sorgeva al di là del fiume Modione. Una visita la merita anche il piccolo Museo Civico di Selinunte dove è ospite una collezione di reperti provenienti dagli scavi: il pezzo migliore è l'Efebo in bronzo, risalente al 460 a.C.

Anche i dintorni di Selinunte valgono una gita. La vicina Castelvetrano è un vivace centro sul mare mentre per chi vuole continuare il percorso archeologico, è d'obbligo un salto a Segesta. Ci sono poi Erice, cittadina tipicamente medievale, Poggioreale utilizzata spesso dai registi e Marsala, con i suoi musei e il suo meraviglioso centro storico.
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