Last Minute home Last Minute Eventi
Guide turistiche Arte e monumenti Case per vacanza Case in vendita Newsletter Inserisci casa per vacanze
contatti
Guide

Natale

Natale - BambinaLa festività del Natale, come erroneamente si crede, non è cominciata con la nascita di Cristo. Le sue origini sono molto più lontane nel tempo e precisamente esse possono ricondursi alle antiche celebrazioni che erano legate al solstizio d’inverno, che solitamente ricorreva il 21 e il 22 dicembre. In questo particolare periodo dell’anno il sole tornava a risplendere più a lungo e i giorni a poco a poco si allungavano.

Fu così che i romani iniziarono a celebrare questa festa per propiziare un buon raccolto e rendere grazie al dio Saturno, protettore dell’agricoltura e delle messi. Questa caratteristiche giornate di festa presero il nome di Saturnali. Già a quei tempi le persone usavano riunirsi e cenare insieme per festeggiare e si scambiavano inoltre regali in occasione dell’evento.

Questa tradizione era comune a molti paesi appartenenti alla zona del Mediterraneo. Ad esempio in Egitto si usava celebrare ogni anno la nascita del dio del sole Horus, mentre in Grecia venivano effettuati festeggiamenti per Dionisio, dio della fertilità e del vino.

Anche nei paesi di origine scandinava è presente in forme diverse la stessa tradizione, qui il 25 dicembre si festeggiava ad esempio la venuta al mondo di Freyr, figlio di Odino, divinità della bellezza e dell’abbondanza.

Natale___Nativit_.jpgCon l’avvento poi del Cristianesimo, la nascita di Cristo e quindi la celebrazione del Natale cadde in date diverse, prima durante il 25 aprile, successivamente il 24 giugno e il 6 gennaio. Solo nel 336 d.C. fu ufficialmente stabilito dalle autorità religiose che il 25 dicembre si sarebbe celebrata la nascita di Gesù Cristo e vennero così eliminate le antiche feste pagane che continuavano ad affascinare la popolazione.

Inizialmente i cristiani fecero fatica ad accettare questa nuova festività, quasi imposta dai vescovi, ma successivamente il Natale si diffuse e diventò nel corso dei secoli la festa più importante per tutti il mondo cristiano.

Natale___Epifania.jpgLa festività del Natale si conclude con la celebrazione della Festa dell’Epifania, (comunemente chiamata Festa della Befana). Questo giorno è nato per ricordare la prima Manifestazione del Signore sulla Terra e l’adorazione dei Magi che per primi accolsero e celebrarono la venuta del Cristo, guidati da una stella luminosa. Oggi nella tradizione di molti paesi la Befana è rappresentata da una donna vecchia, vestita di stracci, che durante la notte del 6 gennaio scende per la cappa del camino e lascia doni o carbone nelle calze dei bambini. La figura della Befana è particolarmente diffusa e apprezzata a Roma. Qui, infatti, nello splendido scenario di Piazza Navona, tra bancarelle e giostre, ogni anno la befana distribuisce dolci e carbone a tutti i bambini e successivamente viene bruciata come buon augurio per il nuovo anno.

Presepe

Natale___Presepe.jpgNel nostro Paese molti sono i simboli legati al Natale. Il presepe ad esempio è una tradizione tutta italiana, che con il passare del tempo si è poi diffusa anche in altri Paesi. Il primo presepe fu realizzato da San Francesco d’Assisi, che nel 1223, appena rientrato da un viaggio in Palestina, decise di ricostruire il momento della Natività in una grotta del piccolo paesino di Greccio, in provincia di Rieti.

Da allora la tradizione del presepe si è diffusa in tutto il mondo. Tra i presepi più noti in Italia si ricordano quelli di Napoli, dove vengono eseguite statue in legno prodotte artigianalmente che rappresentano delle piccole opere d’arte e quelli di Roma. Qui ogni anno vicino Piazza del Popolo si svolge la famosa mostra dei 100 Presepi che richiama ogni Natale centinaia di visitatori.

Albero di Natale

Natale___Albero_di_Natale.jpgInsieme al Presepe l’albero di Natale è la tradizione più diffusa nel nostro Paese. Solitamente si usa addobbare un abete o un pino, vero o artificiale, con palline, luci, fiocchi e festoni colorati. Al di sotto dell’albero vengono collocati i regali che verranno scartati il giorno di Natale. Abitualmente l’albero viene decorato l'8 dicembre, giorno dell'Immacolata Concezione e rimosso alla fine dell’epifania.

Anche la tradizione di addobbare un albero a Natale ha origini molto antiche, pare addirittura che questa usanza sia nata nell’antico Egitto, dove si usava decorare delle piccole piramidi in legno. Presto questa idea fu trasmessa anche alle popolazioni germaniche e scandinave che cominciarono a celebrare così il solstizio d’inverno.

Ma fu durante la riforma protestante che fu introdotto ufficialmente l’abete di Natale come simbolo natalizio. Pare, infatti, che fu Martin Lutero in persona ad avere per primo l’idea di decorare un albero con delle candele, che avrebbero dovuto rappresentare la fede in Cristo. Da allora la tradizione di addobbare l’albero durante le feste natalizie si è diffusa in tutto il mondo.


Babbo Natale

Babbo NataleL’altro simbolo strettamente collegato al Natale moderno è sicuramente il personaggio di Babbo Natale. Questa figura è molto recente e la sua tradizione molto probabilmente è legata alla figura del vescovo San Nicola, della città di Myra in Turchia, che si dice portasse doni e regali ai bambini mentre cercava di diffondere la parola del Signore. La figura del vescovo si diffuse molto soprattutto nel Nord Europa, dove veniva chiamato Sinter Klaas, da qui l’origine del nome di Santa Claus.

Ma l’origine della figura del Babbo natale come la conosciamo noi è ancora successiva, ed è legata ad un noto vignettista americano che nel 1860 in un giornale americano, rappresentò per la prima volta Santa Claus come un uomo che indossava un cappuccio, giacca e pantaloni rossi, stivali neri e una grande e candida barba bianca. Da allora questa figura di Babbo Natale si è diffusa enormemente ed è entrata nella tradizione natalizia di tutti i paesi del mondo. Successivamente è nata anche l’usanza natalizia che ha portato i bambini a scrivere una lettera a Babbo Natale chiedendo i giochi desiderati che saranno consegnati la notte della Vigilia.

Tradizioni Natalizie Regionali

Dolci di NataleIn ogni regione nel corso dei tempi si sono diffuse delle particolari tradizioni legate alla festività del Natale, alcune sono ancora molto seguite mentre altre sono state abbandonate nel corso degli anni.

Ad esempio in Abruzzo la gente usava, mentre era alla Messa di Mezzanotte, lasciare la tavola imbandita e la porta della propria casa aperta, per fare in modo che i poveri e i senza tetto potessero trovare almeno per una notte un po’ di ristoro.

In Sicilia, Basilicata e Toscana il capo famiglia invece solitamente la notte di Natale pone sul fuoco un ceppo di legno di olivo molto grande che brucerà per giorni. La cenere formatasi viene poi raccolta e conservata in casa durante l’intero anno, come una sorta di talismano in grado di proteggere l’abitazione.

In altre regioni invece la Notte di Natale si usa allestire presepi viventi o accendere fuochi nelle piazze prima di recarsi alla Messa della Vigilia.

Usanza invece diffusa ormai in tutte le regioni italiane è quella di far lasciare ai bambini cibo, biscotti e latte a Babbo Natale, che potrà così riprendere le forze e rifocillarsi durante la consegna dei doni.

Per quanto riguarda invece le tradizioni gastronomiche natalizie bisogna dire che queste sono molto diversificate a seconda delle regioni, è difficile quindi fare una panoramica completa.

Comunque la tradizione generale vuole che durante la vigilia di Natale la cena sia abbastanza magra e leggera e solitamente a base di pesce, mentre per il pranzo vero e proprio di Natale vengono preparati piatti soprattutto con carne di agnello e tacchino.

Anche per quanto i prodotti pasticceri esistono numerose tradizioni a seconda delle città e delle regioni, ma principalmente il panettone, il pandoro e i torroni sono i dolci che tradizionalmente vengono consumati durante i giorni di Natale in tutte le case italiane.

Natale nel Mondo

Natale a PragaAnche nel mondo le tradizioni natalizie sono molto varie a seconda dei paesi.

In Spagna ad esempio il rito del presepe, trasmesso dagli italiani, è molto sentito. Il presepe più famoso è conservato nel museo di Murcia, realizzato con ben 556 figure. Inoltre è da ricordare che in Spagna i doni non vengono scambiati la notte di Natale, bensì il 6 gennaio quando arrivano i re Magi.

In Belgio e in Lussemburgo i bambini girano tradizionalmente per le strade con dei carillon chiedendo cibo per Gesù bambino appena nato, mentre in Irlanda tutte le case delle finestre vengono illuminate con delle candele.

In Germania oltre all’albero di natale si usa decorare una ghirlanda di rami d’abete con 4 candele che vengono accese durante le domeniche d’avvento. Altro simbolo del Natale tedesco è il grano che viene messo sui tetti delle case perché anche gli uccelli possano festeggiare la nascita di Gesù Bambino.

In Messico invece ad esempio durante il periodo di Natale si svolgono numerose processioni e rappresentazioni del presepe vivente durante il periodo di Avvento che coinvolgono tutti gli abitanti dei paesi.
UltimissimoMinuto